 |
 |
Per risalire alle origini dell'Azienda apistica Marigo
occorre trasferirci a Zanè di Vicenza e tornare indietro nel
tempo fino al lontano 1898. Pietro Marigo (1875 - 1949) inizia l'attività
con un'arnia villica di legno verticale procuratasi a Siena, dove
aveva svolto il servizio militare.

Dopo alcuni anni possiede già 10 alveari, curati poi dal figlio
Francesco (1909 - 1992). La produzione del miele è tale da
consentirne la vendita nel negozio di alimentari che la famiglia apre
nel 1933. Inizia anche ad allevare api regine e a praticare il nomadismo,
producendo miele di erica ad Arsenio e di castagno a Valli del Pasubio.
Arnie e telaini vengono costruiti presso la falegnameria Gasparella
e, con il contributo premio ricevuto dal regime fascista per la nascita
del primo figlio maschio, la famiglia acquista una stampatrice per
fogli cerei.

Dal '46 al '60 l'apicoltura conosce un periodo florido, durante il
quale il miele viene venduto a 600£ al Kg. Il giglio Bruno,
stanco di stare in negozio, decide di affiancare il padre nella gestione
dell'azienda apistica che, nel 1958, arriva a contare 350 alveari
ed un'espansione di arnie nomadi che spazia dal Montello al Modenese,
dai prati di Asiago al Delta del Po, con conseguente varietà
di tipologie di miele.

Purtroppo il 1960 si rivela essere un anno di profonda crisi per l'apicoltura:
il prezzo del miele scende infatti a 250 £ al Kg. Solo nel 1968
l'attività riprende vigore e l'azienda dei Marigo arriva a
contare un patrimonio di alveari che supera le 550 unità. Bruno
Marigo si trasferisce con la famiglia da Zanè a Lavarone, località
di villeggiatura in Trentino, luogo particolarmente adatto alla coltura
e alla vendita del miele che nel frattempo (siamo nel 1973) raggiunge
la cifra record di 1000 £ al Kg.

L'azienda apistica Marigo cresce costantemente e affianca al miele
anche la produzione di pappa reale e propoli: la varietà e
la qualità dei prodotti derivati dall'attività apistica
(dall'alimentazione alla cosmesi, dai prodotti terapeutici all'oggettistica)
suggeriscono l'apertura di un punto vendita a Lavarone, gestito dalla
stessa famiglia Marigo. L'azienda, ora condotta da Amelio, figlio
di Bruno, ha creato nel 2001 il "Museo del Miele", struttura
permanente che racchiude tutti i segreti e le curiosità legate
al meraviglioso mondo delle api. Il museo, attraverso cenni storici,
reperti, macrofotografie e disegni offre un'efficace panoramica comprensibile
da qualsiasi visitatore, seppur studiata con un occhio di riguardo
per il pubblico più giovane. |
|
|